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On marzo 28th, 2012
Mercoledì 4 aprile ore 20.30 prove di canto e strumenti per il triduo pasquale.
Duda, duda.
On marzo 26th, 2012
Sabato 31 Marzo S.Messa delle Palme ore 18:00 Domenica 1 Aprile S.S.Messe delle Palme ore 8:30/10:00/11:00/18:00 _____
Lunedì 2 – Martedì 3 – Mercoledì 4 Aprile ADORAZIONE EUCARISTICA dalle 9:00 alle 22:00 _____
5 Aprile GIOVEDÌ SANTO ore 19:00 Cena del Signore – Segue fino alle 24:00 l’adorazione presso l’altare della reposizione _____
6 Aprile . . . → Read More: Settimana Santa
On febbraio 7th, 2012
1. Visita pastorale: pronuncio «con timore e tremore» quest’espressione, che rinnova nel mio animo il ricor¬do della prima esperienza episcopale nella Chiesa di Oria. Lì, infatti, al termine del Grande Giubileo del 2000 annunciai la mia intenzione di avviare una Visita pastorale alla Diocesi. Le diedi inizio ufficiale il giorno del Natale 2001. 
Due mesi prima avevo vissuto una singolare vicenda spirituale e pastorale partecipando come Segretario Speciale e come Padre Sinodale all’XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il tema era stato il seguente: Il ministero del Vescovo, ministro del Vangelo per la speranza del mondo. Per oltre un mese, dalla fine di settembre a tutto il mese di ottobre, ero rimasto a Roma e nelle quattro settimane di lavori sinodali avevo avuto il dono di stare molto vicino al Papa. Durante le diverse congregazioni, Giovanni Paolo II, sempre presente nell’Aula Sinodale, se ne stava il più delle volte assorto nella preghiera, facendo scorrere tra le dita i grani della corona del santo Rosario. Sembrava talvolta quasi assente dal dibattito; i suoi cenni del capo, però, e il suo sguardo che si vol¬geva verso chi parlava lasciavano capire ch’egli segui¬va tutto e con attenzione! Rimango grato al Signore per quella vicinanza e per quell’esperienza. Fu allora che un vescovo portoghese mi fece dono di un’edizione dello Stimulus Pastorum di Bartolomeu dos Martires, un vescovo che Giovanni Paolo II avrebbe beatificato pochi giorni dopo la conclusione del Sinodo. Lessi con cura quell’opera e trovai che la Visita pastorale vi è descritta quasi anima episcopahs regiminis e come espansione della presenza spirituale del Vescovo tra i suoi fedeli. Essa mi aiutò a maturare il pro¬getto di Visita pastorale alla mia Chiesa particolare.
2. Quasi per aprirmi una strada consegnai ai fedeli una Lettera pastorale intitolata I piedi della Chiesa. Tema centrale era la parrocchia; l’intento, rilanciarne la centra¬lità e promuoverne la figura dì stazione missionaria. Prima, poi, d’mcamminarmi, il 26 gennaio 2002 accom¬pagnai dal Papa cinquemila fedeli per una speciale udienza, che si svolse nell’Aula Paolo VI. Riguardo alla Visita pastorale, egli ci disse ch’è «una ricerca di anime bisognose di sapersi amate e guidate; una ricerca della Chiesa affinché davvero sia Chiesa»; aggiunse l’auspicio che ne scaturisse «un vigoroso slancio missionario spe¬cialmente per le parrocchie, dove la comunione ecclesia¬le trova la sua più immediata e visibile espressione».
Quella Visita pastorale non potei concluderla. Il mat¬tino del 1 ottobre 2004, infatti, ai sacerdoti da tempo convocati per la preparazione dell’ultima tappa dovet¬ti invece comunicare che Giovanni Paolo II mi aveva trasferito alla Chiesa di Albano. Non era la prima volta, nella mia vita di sacerdote e di vescovo, che mi trovavo nella necessità d’interrompere un’iniziativa intrapresa, perché chiamato ad altri compiti e altri doveri. Ogni volta ho avvertito come un comando a passare la mano … Mi è pure accaduto, viceversa, di mietere dove non avevo seminato. È bene per noi che sia così. C’è chi semina e c’è chi raccoglie. Anche in questa Chiesa di Albano è successo che il vescovo Dante Bernini riprendesse e portasse a compimento la Visita pastorale avviata dal predecessore, il vescovo Gaetano Bonicelli. Molti dei nostri fedeli e anche diversi sacer¬doti, tuttavia, non hanno vissuto quel momento. È opportuno, allora, dire subito cosa sia, sotto il profilo pastorale e canonico, una Visita pastorale.
IL MODELLO TRIDENTINO DELLA VISITA PASTORALE
3. La fisionomia di quest’istituto ecclesiastico ha assunto nel corso dei secoli forme differenti, ma sarà il Concilio di Trento a farne uno dei principali doveri del Vescovo in ordine specialmente alla riforma della vita nella Chiesa che quel Concilio si era proposto1. Uno dei principali interpreti delle disposizioni triden-tine fu san Carlo Borromeo: il suo stile e il suo esem¬pio, sostenuti dalla fama di santità che subito lo circondò, divennero punto di riferimento per molti Vescovi.
Quanto, a partire da quell’epoca, la Visita pastorale sia stata diffusa e praticata lo si può intuire dal fatto che i molti dati raccolti negli Atti e conservati negli archivi ecclesiastici sono documenti di prim’ordine per conoscere non soltanto le condizioni spirituali e pastorali delle singole parrocchie all’epoca della loro attuazione, ma anche per acquisire una grande masse d’informazioni utili «non solo agli effetti di una storia della pietà, ma pure agli effetti di un’indagine sulle opere d’arte, sui movimenti di popolazione, sull’istru¬zione popolare e sull’economia»2.
L’importanza della Visita per il ministero episcopale è richiamata da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che al riguardo scriveva così: «Fra le altre cose per cui è necessaria la residenza del vescovo nella sua chiesa è per andare girando per i luoghi della sua diocesi in persona colle visite. Oh a quanti disordini si rimedia dal prelato col girare e col vedere le cose con i propri occhi! Chi non vede non può provvedere. Ed è impossibile il governare bene per mezzo delle relazio¬ni degli altri, i quali o ingannano per i loro fini privati, o pure sono più facilmente ingannati, o almeno non sanno avvertire gli sconcerti che vi sono. Questa verità ben io l’ho conosciuta e pianta col girare delle mis¬sioni. San Carlo, benché foss’egli provveduto di tanti buoni ministri, leggasi nella sua vita quanto fece e a quanto rimediò con le visite pastorali» . Nella fase tridentina, che di fatto si prolunga sino al Concilio Vaticano II, lo schema della Visita pastorale rimane stilizzato secondo alcuni momenti fondamentali: la visita dell’edificio e degli arredi sacri, delle proprietà con l’esibizione dei conti economici e degli inventari e, infine, la visita alle persone. Quest’ultimo era certamente quello più importante. Per Mons. Giuseppe Crispino, vescovo di Amelia e autore di un diffusissimo Trattato della Visita pastorale (1695), la visita al clero doveva essere sempre al primo posto. Scriveva al riguardo: «non è comparabile il frutto, che ridonderà dalla Visita personale [...] diretta a tenere mondi, non i Templi materiali, ma i Templi vivi di Dio, che sono le Anime de’ Fedeli [...] e specialmente i Templi più preziosi, i Tabernacoli vivi dello Spirito Santo, che sono i Sacerdoti».
Continue reading Andiamo a visitare i Fratelli – Lettera alla chiesa di Albano per l’avvio della Visita pastorale del Vescovo Marcello
On febbraio 7th, 2012
L’anno associativo che stiamo vivendo segue l’intenso percorso assembleare che, oltre a rinnovare a tutti i livelli le responsabilità, ci ha consegnato una serie di impegni da assumere, per rendere la vita associativa ancora più bella e significativa. Tra i riferimenti del Documento assembleare, approvato dalla XIV Assemblea nazionale, un punto specifico indica l’esigenza di “favorire la fedeltà ai cammini ordinari di ragazzi, dei giovani e degli adulti dell’associazione; cammini che educhino a una lettura sapienziale e profetica della vita e della storia”.
In particolare per quest’anno il cammino si concentra sulla dimensione vocazionale della vita della persona, come sequela alla chiamata di Cristo. È un aspetto centrale nell’economia del Vangelo di Marco che, come l’intera proposta formativa dell’Azione Cattolica Italiana, costituisce, in conformità all’anno liturgico, il riferimento di fondo.
Continue reading UN PASSO OLTRE – Sogni, desideri, progetti
On dicembre 20th, 2011
———- Messaggio inoltrato ———- Da: Alessia Celi Date: 20 dicembre 2011 02:46 Oggetto: Re: aho A: Alessandro Nero
come va?! volevo dirti che c’è da scrivere sulla news letter…… giovedi 22/12 ore 20,30 prove di Natale con il coro…. grazie
On dicembre 15th, 2011
Il Coro Padre Davide Agostini è lieto di invitare tutti i parrocchiani e i concittadini al Concerto di Natale 2011. In occasione dei 25 anni di concerti il coro Padre Davide sarà accompagnato dall’orchestra d’archi “Praeludium Ensamble”. Saranno eseguiti brani di Georg Friedrich Händel, Marc Antoine Charpentier, Ralph Manuel, Morten Lauridsen oltre ai consueti . . . → Read More: Concerto di Natale
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